1921 — oggi

Una storia professionale attraverso un secolo.

Questo archivio nasce dalla ricostruzione realizzata in occasione dei cento anni dello Studio Commerciale Di Maio.

Fotografie di famiglia, documenti, pubblicazioni e testimonianze raccontano una storia nella quale vita familiare e attività professionale hanno attraversato generazioni, trasformazioni economiche e innovazioni tecnologiche.

Stemma araldico Di Maio
Si tratta dello stemma araldico di un ramo storico della famiglia Di Maio (o de Majo), un'antica casata nobiliare storicamente radicata nel Regno di Napoli e nel Sud Italia fin dall'epoca della dominazione angioina.
Le origini

1921. L'inizio dello Studio Commerciale Di Maio.

La storia dello Studio inizia nel 1921 con Luigi Di Maio.

Da quella origine prende avvio una continuità professionale che attraverserà il Novecento e arriverà fino all'attuale organizzazione dello Studio.

Questa pagina conserva la memoria di quel percorso attraverso documenti e immagini provenienti dall'archivio familiare.

Archivio storico. La fotografia accanto al racconto delle origini ritrae Luigi Di Maio insieme alla famiglia ed è una delle immagini conservate nella ricostruzione del centenario dello Studio.
Da destra: bisnonno Luigi e sua moglie, nonna Maria; in piedi vicino al nonno, il piccolo Luigi. A sinistra, nonna Pasqualina e zia Giovanna bambina. Napoli.

Da destra: bisnonno Luigi e sua moglie, nonna Maria; in piedi vicino al nonno, il piccolo Luigi. A sinistra, nonna Pasqualina e zia Giovanna bambina. Napoli.

Continuità

Le generazioni della famiglia Di Maio.

La continuità dello Studio è fatta di persone, esperienze e competenze trasmesse nel tempo.

Luigi Di Maio con la famiglia

Luigi Di Maio

Il fondatore dello Studio e l'origine della storia professionale iniziata nel 1921 a Milano. La sua attività era concentrata nella stesura di perizie sul lavoro e contabili per il Tribunale di Milano.

Presidente dell'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi di Salerno, Socio Fondatore della "Federazione Italiana Pubblici Esercizi" (16 Giugno 1945 in Roma).

Leopoldo Di Maio

Leopoldo Di Maio

Figlio di Luigi, classe 1911. Il primo da destra nella fotografia. Alla morte del padre spostò lo Studio da Milano, prima a Napoli e poi a Salerno. La sua presenza nell'esercito come sottotenente, documentata anche in una pubblicazione ufficiale dell'epoca, gli consentì di acquisire conoscenze e clientela di qualità nel settore della Consulenza del Lavoro. Reduce della battaglia di Asmara, durante la permanenza conseguì anche il diploma di Geometra, aggiungendolo a quello di Ragioniere.

Luigi Di Maio al congresso dei ragionieri e periti commerciali

Luigi Di Maio

Figlio di Leopoldo, classe 1938. La generazione degli anni Ottanta e Novanta, cresciuta nelle difficoltà del dopoguerra, ha potuto incrementare l'attività e sfruttare meglio gli anni d'oro. Mio padre ha investito nell'informatizzazione e nella digitalizzazione dei processi di Studio sin dalla fine degli anni Sessanta, arrivando a gestire due sedi, a Salerno e a Cava de' Tirreni, con un massimo di oltre 1.000 clienti serviti, distribuiti in tutta Italia. A questo si aggiungeva la conduzione della segreteria del Collegio dei Ragionieri di Salerno.

Avatar di Leopoldo Di Maio generato con l’Intelligenza Artificiale

Leopoldo Di Maio

Figlio di Luigi, classe 1963. L’immagine rappresenta il mio avatar, generato con l’Intelligenza Artificiale.

Rappresento la quarta generazione dello Studio Commerciale Di Maio, la cui storia professionale è iniziata nel 1921. Questa continuità prosegue attraverso lo Studio Di Maio, lo Sportello Digitale e ProfessionistaVirtuale, unendo esperienza, digitalizzazione e Intelligenza Artificiale a supporto dell’attività professionale.

La mia generazione è cresciuta insieme allo sviluppo dell’informatica. Oggi affronta la trasformazione digitale con una maggiore consapevolezza di come si costruiscono i sistemi, delle loro facoltà e dei loro limiti. In questa prospettiva, considero l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale ai processi di Studio un primo passo verso il metaverso e gli ambienti virtuali che potranno caratterizzare il futuro degli studi professionali.

La prosecuzione dell’attività dello Studio e il passaggio alla generazione successiva sono affidati a Francesca ed Elisabetta, rispettivamente la mia secondogenita e la mia terzogenita.

Le radici materne

La linea materna: la famiglia Giordano.

Maria Gianni e Giuseppe Giordano, genitori di mia madre Elisabetta Giordano.

Maria Gianni, nonna materna

Maria Gianni

Nonna materna, madre di Elisabetta Giordano. Ha ricoperto per oltre un decennio la carica di presidentessa della Croce Rossa Italiana.

Distintivo del Corpo Prefettizio

Dott. Giuseppe Giordano

Dott. Giuseppe Giordano, Prefetto di Primo Grado. Nonno materno, padre di Elisabetta Giordano.

Giuseppe Giordano a una riunione alla quale è presente anche Giulio Andreotti

Giuseppe Giordano — Il raccordo istituzionale

La fotografia ritrae nonno Giuseppe a una riunione alla quale è presente anche Giulio Andreotti.

Il profilo storico di Giuseppe Giordano qui riportato restituisce l'immagine di un autorevole e rigoroso servitore dello Stato, chiamato a reggere la Prefettura di Siracusa all'inizio degli anni Settanta. In quel periodo il modello di sviluppo della “Golden Age” siracusana, legato al polo petrolchimico, iniziava a manifestare criticità strutturali, ambientali e occupazionali.

In questo contesto di transizione e di crescenti tensioni sociali, la sua attività si caratterizzò per la mediazione e il raccordo istituzionale. Il profilo ricorda gli incontri ufficiali del settembre 1971, nei quali presiedeva il confronto tra i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, i vertici industriali, tra cui Sebastiano Pupillo, la deputazione politica regionale — Santi Nicita, Luigi Foti e Giuseppe Lo Curzio — e le autorità scientifiche e di tutela del territorio, tra cui l'archeologo Luigi Bernabò Brea.

Giuseppe Giordano durante una visita alla Marina a Siracusa

Giuseppe Giordano — Siracusa

La fotografia documenta una visita alla Marina a Siracusa.

Durante il suo incarico alla Prefettura aretusea, Giuseppe Giordano si confrontò con il difficile equilibrio tra sviluppo industriale e tutela del patrimonio storico e ambientale. Il profilo storico richiama in particolare le tensioni legate all'apposizione del vincolo archeologico sulla penisola di Magnisi.

Mentre Sincat e Isab e parte della politica chiedevano lo sblocco dei terreni a favore degli impianti, l'azione prefettizia cercava una mediazione tra la salvaguardia dei posti di lavoro, le richieste di sussidi straordinari per i disoccupati dell'indotto e il rispetto delle leggi dello Stato a tutela del patrimonio. Ne emerge una linea di equilibrio e di presidio della legalità, in un passaggio cruciale della storia economica e sociale siracusana.

Giuseppe Giordano durante una visita al gruppo di Sassari

Giuseppe Giordano — Sassari e il servizio allo Stato

La fotografia ritrae nonno Giuseppe durante una visita al gruppo di Sassari.

Fonte istituzionale: Albo dei prefetti di Sassari — Ministero dell’Interno, per il riferimento a Giuseppe Giordano.

Il ritratto istituzionale delineato nel profilo storico è quello di un alto funzionario dello Stato dotato di solida statura etica e di una moderna visione dell'amministrazione pubblica. Il racconto del suo incarico a Siracusa, prima del pensionamento, sottolinea l'impegno a mantenere l'istituzione indipendente dalle logiche particolaristiche e clientelari della politica locale.

La Prefettura è così rappresentata come un organo di garanzia, coesione sociale e mediazione democratica tra cittadini, imprese e Stato.

Fonti e documenti

La memoria accompagnata dalle fonti.

La ricostruzione storica non si limita alle fotografie: vengono conservati anche collegamenti a pubblicazioni e documenti consultabili nelle rispettive fonti digitali.

Bollettino ufficiale

Nel Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali compare «Di Maio Leopoldo di Luigi, classe 1911, distretto Salerno».

La pubblicazione storica è consultabile nella copia digitalizzata da Google Books.

Consulta il Bollettino ufficiale – pagina 651

Biglietto da visita e annuncio di nascita di Leopoldo di Maio Junior: sul fronte compaiono il nome, l’indirizzo di Via Balzico, 14 e il recapito telefonico; sul retro, «Partecipa la sua nascita — Salerno, 6 novembre 1963». Un ricordo familiare della quarta generazione dello Studio.

Immagini restaurate con l’Intelligenza Artificiale per migliorarne la leggibilità.

Consulta il biglietto da visita — fronte

Consulta l’annuncio di nascita — retro

Pubblici esercizi

Tra i riferimenti documentali conservati nell'archivio storico è presente l'atto costitutivo della Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

Consulta l'atto costitutivo FIPE

La pagina del centenario

La ricostruzione originaria fu pubblicata su Espresso SUD ed è conservata come fonte dell'archivio.

Consulta la pagina originaria

Archivio fotografico

Le fotografie storiche sono state conservate localmente per evitare che la memoria documentale dipenda dalla disponibilità futura delle pagine originarie.

Dalla tradizione al futuro

L'innovazione entra nella storia dello Studio.

La continuità professionale non ha sacrificato la costruzione dell'hardware.

Negli anni Settanta l'esperienza SIACO testimonia un interesse molto precoce per l'informatica e per le possibilità offerte dall'elaborazione dell'hardware.

Quella stessa attenzione all'innovazione al servizio delle esigenze di studio continua oggi nella digitalizzazione dei processi professionali e nell'impiego dell'Intelligenza Artificiale come strumento di supporto all'analisi preliminare.

Stand SIACO Computers allo SMAU di Milano: promozione del modello hardware SIACO PC nel 1976
SIACO Computers. Promozione nel 1976 allo SMAU di Milano del suo modello hardware SIACO PC. Frutto della collaborazione tra lo Studio Di Maio di Cava de' Tirreni e lo Studio Gennaro Conte di Battipaglia.
Memoria personale

Una storia fatta anche di vita quotidiana.

Leopoldo bambino con Roky

Leopoldo e Roky

Un'immagine dell'infanzia conservata nell'archivio familiare.

Fotografia alla Badia

La Badia

1974-1975 – Semiconvittore presso l'Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni, sede della Chiesa cattolica in Italia, suffraganea dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno e appartenente alla regione ecclesiastica Campania.

Famiglia Di Maio

La famiglia

La continuità della storia familiare fino al presente.

La storia continua.

Lo Studio nato nel 1921 continua oggi attraverso attività professionale, organizzazione digitale e nuovi strumenti di relazione con imprese, professionisti e famiglie.